Chissà come si divertivano!

Come lettrice, a tratti compulsiva, il testo è spesso stato un pretesto: per ampliare le mie conoscenze, per evadere dalla quotidianità, per riflettere su me stessa, per puro piacere, per entrare in relazione con l’altro, per sognare altri mondi e poi capire che nel mio mondo ci sto bene (e posso portare un pezzetto di sogno).

Questo e altro ho trovato nel racconto di I. Asimov, Chissà come si divertivano!

L'ho condiviso con il gruppo di lettura, Genitori Che Leggono, adulti che leggono letteratura per ragazzi, e ne è nato un bel confronto.